lunedì 29 giugno 2009

Dice un saggio: “Poiché le guerre iniziano nella mente degli uomini, è nella mente degli uomini che le difese per la pace devono essere costruite”.

sabato 27 giugno 2009

METRO THERAPY - E LA VITA MIGLIORA

Scaccia i cattivi pensieri. Se sei in piedi , siediti. Se sei in casa, esci. Se sei vestita di nero, scegli qualcosa di colorato. Insomma fai il contrario di quello che stai facendo.«È un esercizio che ti aiuta a cambiare ancheabito mentale,quando un pensiero ricorrente o un’idea fissa ti assalgono» spiega la life coach Consuelo Casula. Fai un complimento. Impara a dire “Sei stato bravo”. «Le lodi, se sincere, fanno sia a chi le esprime sia a chi le riceve perché innescano un circuito virtuoso» spiega Leonardo Milani che all’Istituto di Psicologia del Benessere insegna tecniche di rasserenamento. Accetta l’evidenza. «Se puoi fare qualcosa non ti preoccupare, se non puoi fare niente , allora, perché preoccuparsi ? » Questo proverbio cinese ti tornerà particolarmente utile quando ti senti impotente, magari imbottigliata nel traffico dell’ora di punta. Prova la metro-terapia. Visualizza la casa dei tuoi sogni, stanza per stanza; immaginati stesa su una spiaggia (anche se in realtà sei in ufficio)… Si, pare che la fantasia sia l’unico vero alleato per evadere dal caos metropolitano. Come insegna Ashok Gupta, direttore della Stress Management Clinic di Londra e ideatore della “metro-therapy”: una serie di esercizi mentali per rendere più gradevoli gli spostamenti in metropolitana.

Fate la maglia e non fate la guerra!

E' stato appurato che la maglia combatte lo stress. Una sorta di yoga casareccio, che al posto dei mantra utilizza i punti monotoni della lana. Creare sciarpe e giacche allenta la tensione, aiuta a combattere l'irascibilità e a socializzare. Dedicare un'ora al giorno a questo passatempo, meglio la sera, permettere di staccare la spina dalla frenesia della giornata, è un momento di pausa dall'iperattività cui il cervello è sottoposto al lavoro o in famiglia.Quando ci si concentra su un'azione meccanica e ripetitiva, che pretende ordine e precisione, la mente è costretta a seguire il movimento delle mani. Così si attiva la zona prefrontale della corteccia cerebrale, quella adibita ai pensieri superiori: ci si astrae dalle preoccupazioni, focalizzandosi sull'attività che si sta compiendo. In più, attraverso un elettroencefalogramma si osserva che, mentre la testa è impegnata in lavori automatici come maglia e uncinetto, vengono emesse onde bioelettriche di tipo alfa, cioè a basso voltaggio e segno di un'attività cerebrale rallentata. Insomma: star dietro al manufatto in lana è come dedicarsi a una meditazione o a una preghiera.

LAVORO: Valutazione rischio stress. Art.28 comma 1 D.Lgs. 81/08

Art.28 comma 1 D.Lgs. 81/08. L'Istituto di Psicologia del Benessere si occupa da anni delle problematiche legate allo stress ed alla gestione delle relazioni in azienda. La formazione delle persone che costituiscono un'azienda è importante per una struttura che voglia essere determinante sul mercato. Certo, è anche necessario avere un buon prodotto, ma ciò che determina il valore portante del successo sono le persone che lo gestiscono. Il Team dell'Istituto propone un servizio su misura per la valutazione, individuazione, riduzione e prevenzione dei fattori di stress sul posto di lavoro. Fase 1: Individuare i pericoli e i rischi di stressFase 2: Adattamento del Test di valutazione sui rischi dello stress elaborato dal nostro Istituto Fase 3: Somministrazione del Test di valutazione ai dipendenti ai livelli concordati con l'azienda Fase 4: Analisi del Test di valutazione Fase 5: Decidere l'azione preventiva Fase 6: Intervenire con azioni concrete Fase 7: Controllo e verifica Lo sviluppo di ogni fase viene concordato con la Direzione in base alle esigenze aziendali. Per altre informazioni contattare: Istituto di Psicologia del Benessere Via Ravenna 663/B 44100 Gaibana - Ferrara Tel. 0532 718570 Fax 0532 718818 Cliicca qui per contatti via

martedì 16 giugno 2009

IL BENESSERE LAVORATIVO e il VITAMIN MODEL

Considerando che per molte persone buona parte della giornata è impiegata sul posto di lavoro, può essere interessante approfondire il tema del BENESSERE LAVORATIVO. Esso è inteso come l'insieme di tutti quei sentimenti, percezioni e valutazioni che le persone tendono ad elaborare verso ciò che svolgono per fronteggiare le richieste lavorative. Il benessere lavorativo, come avviene più in generale per il benessere psicologico, può essere definito tenendo conto del diverso grado di soddisfazione e di attivazione sperimentati dalla persona sul posto di lavoro. Lavorare bene con i superiori e con i colleghi, in un luogo POSITIVO e stimolante è sicuramente un ottimo medicinale contro lo stress, il sovraccarico mentale o forme di disagio psichico come la sindrome da Burnout. Stare bene sul lavoro significa anche evitare di "portare a casa" malumori e stress che influenzerebbero negativamente la vita privata e famigliare.
Nel 1987 è stato elaborato il VITAMIN MODEL (Warr) che suggerisce che alcuni aspetti del lavoro agiscono nello stesso modo delle vitamine.il livello e la combinazione hanno precisi effetti sul benessere. Come con le vitamine, alcuni aspetti iniziano ad avere effetti negativi nel momento in cui vengono praticati oltre o al di sotto delle dosi giornaliere consigliate! esempi di questi aspetti sono la sicurezza fisica, le opportunità di contatti sociali, la disponibilità di denaro etc... foto credits to Sinsistema