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sabato 20 marzo 2010
SPOT SULLA PSICOLOGIA DEL TRAFFICO
Un tema nuovo ma molto interessante e con ottime prospettive è quello che riguarda la PSICOLOGIA DEL TRAFFICO: si tratta di quella branca, neonata, della psicologia del benessere che affronta tutti i temi legati alla strada. Si occupa di prevenzione di incidenti, affiancamento nelle scuole guida, emozioni delle vittime e dei testimoni, ricostruzione di dinamiche, e dello stress che il traffico causa. Su quest'ultimo aspetto alcune di noi hanno creato un breve spot per sensibilizzare e consapevolizzare all'argomento, molto diffuso ma quasi mai considerato nell'ottica di possibili interventi e strategie che ognuno di noi può attuare quando si trova in auto per migliorare il suo benessere psicologico. Certo non esiste una soluzione a priori, come una medicina da assumere e che fa sparire i problemi; ognuno deve infatti riflettere sulla sua esperienza e trovare la soluzione migliore per se!
di Elisabetta Bassani
mercoledì 27 maggio 2009
"IO DALLO PSICOLOGO?NON SONO MICA MATTO!!"
Ancora molte persone reagiscono in questo modo di fronte al consiglio di chiedere un aiuto professionale per superare un momento critico della propria esistenza, o per imparare a far ricorso alle proprie risorse interne in modo più funzionale Contrariamente al preconcetto, tanto diffuso, che vuole che lo psicologo si occupi dei "matti", il suo intervento è volto alle persone (normali, sane) che intendano trovare strategie adeguate per migliorare la qualità della propria vita, promuovendo il benessere personale, familiare, lavorativo, affettivo, e per potenziare ed esprimere le proprie risorse al fine di superare le situazioni problematiche che la vita inevitabilmente comporta, ad esempio a scuola, all'università per il superamento di alcuni esami, di fronte a cambiamenti (di lavoro, di città), nascita di figli, separazioni, lutti, diagnosi di malattie, ecc. Sfatiamo questa visione della psicologia!
Foto: credits to http://blog.deborah.elizabeth.finn.com/stress.jpg
ECCO UN LIBRO UTILE!!
La Psicologia del Benessere, metodo di sviluppo personale elaborato da Leonardo Milani, tende alla valorizzazione delle potenzialità dell’individuo per la gestione di sé, delle energie e dello stress operativo. Tale metodo ha trovato applicazione in ambito aziendale, scolastico e sportivo.Questa pubblicazione, frutto dell’esperienza dell’autore, vuole essere un contributo per migliorare la qualità della vita attraverso tecniche semplici e concrete. In particolare tratta un argomento utile a tutti coloro che desiderano conoscersi e dirigersi: la capacità del cervello di cambiare e migliorare se stesso.Attraverso la gestione consapevole dei propri pensieri, la psicologia del benessere permette di realizzare due condizioni indispensabili:
la capacità di essere rilassati, che ci consente di affrontare ogni situazione con equilibrio, qualità indispensabile per una lucida ed obiettiva visione della realtà, e di bilanciare le energie somato-psichiche, base del benessere organico e generale; la capacità di dirigere la mente, con la quale possiamo ottenere un miglioramento di certe abitudini e, fatto più importante, migliorare la nostra autoimmagine, cioè quell’insieme di pensieri e convinzioni che determinano il nostro “stile di vita”.
La psicologia del benessere. Un percorso positivo per la mente, Leonardo Milani,Tecniche Nuove. 12.90 euro
giovedì 26 marzo 2009
STRESS: come l'individuo reagisce alle minacce dell'ambiente
Il nostro approccio allo stress, come abbiamo già accennato, è orientato più che altro alla psicologia senza però prescindere da studi fisiologici, iniziati negli anni cinquanta del secolo scorso dal ricercatore Hans Selye, che sono stati in grado di spiegare cosa avvenisse e cosa si modificasse di preciso nel nostro organismo quando si è sottoposti a stress. Gli stressors minano l’omeostasi (stabilità) interna del corpo che, sentendosi minacciato cerca di reagire attraverso particolari modificazioni fisiologiche come l’accelerazione della frequenza cardiaca e respiratoria. In questo modo l’organismo si dimostra reattivo nei confronti dell’ambiente esterno. Questa reazione è detta SINDROME GENERALE DI ADATTAMENTO (Selye).
Essere in grado di gestire lo stress, con le modalità più funzionali, risulta quindi sempre più importante per l’individuo nell’ottica della prevenzione e della tutela del proprio benessere psicofisico.
Immagini credits to remjr
mercoledì 25 marzo 2009
CHE STRESS!
Chiunque, almeno una volta nella vita, si è sentito sotto stress in seguito ad un particolare evento: per un sovraccarico di lavoro e di impegni per esempio, per un esame universitario, o ancora in seguito ad un evento traumatico. Il termine STRESS è quindi presente nel linguaggio comune, anche se ultimamente tende ad essere un po’ troppo abusato. Lo stress ha delle precise caratteristiche che devono essere prese in considerazione, ha una struttura determinata da fasi e segue ed è seguito da precisi meccanismi psicofisiologici.
L’orientamento che meglio spiega e definisce lo stress è sicuramente quello psicologico che si propone di analizzare l’interazione tra la persona e l’ambiente ossia le risposte che una persona può dare in presenza di stimoli (in questo caso stimoli stressanti, o meglio stressors) prodotti dall’ambiente circostante. A tal proposito Levi (1987) afferma che lo stress è legato alle reazioni suscitate dal disaccordo tra le opportunità e richieste dell’ambiente e bisogni da un lato, e capacità e aspettative dell’individuo dall’altro.
Immagine credits to:Khayal
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