sabato 3 aprile 2010

E' TUTTA QUESTIONE DI INTERPRETAZIONE

Spesso la nostra vita ci sembra brutta e negativa, sembra che tutto vada male. Certo, può capitare. La psicologia, però, da tempo sa che si tratta solo di come noi interpretiamo ed elaboriamo la realtà.
Alcune ricerche (Grazzani, Gavazzi e Duncan, 2001-2004) mostrano come felicità, gioia ed in generale le emozioni a valenza positiva siano quelle magiormente provate nella vita quotidiana, rispetto alle emozioni negative. La fonte di tale felicità è molto varia: amore, salute, successo, lavoro, denaro,ecc.; ma tutti noi aspiriamo alla felicità ed al benessere, da sempre.
La psicologia positiva si interessa molto alle emozioni positive ed evidenzia come l'esperienza della felicità sia legata a complessi e sottili processi di interpretazione della nostra vita e realtà. E' esperienza comune che esistono persone che si considerano felici nonostante la loro vita sia piena di aspetti oggettivamente negativi e, al contrario, persone che pur avendo tutto ciò che si potrebbe desiderare sono infelici.
Inoltre, le emosioni positive hanno un ruolo fondamentale per il nostro benessere, anche fisico, in quanto permettono di ridurre e compensare le reazioni e l'attivazione corporea indotta dalle emozioni negative.
Se dunque le esperienze positive sono parte costante della nostra vita quotidiana, ci permettono di star bene ed affrontare meglio le esperienze negative future e sono una questione di interpretazione della realtà, cerchiamo di riconoscerle e valorizzarle ogni giorno!
                                                                                                           di Elisabetta Bassani

martedì 30 marzo 2010

LA RICETTA PER LA FELICITA'

Se esistesse una ricetta per essere felici chi non vorrebbe conoscerla? Bene, Michael Fordyce ha trovato 14 ingredienti per reggiungere la felicità. Sono i 14 fondamentali e sono stati identificati dall'autore, mediante alcune ricerche condotte negli anni '80, incrociando caratteristiche di personalità e stile di vita delle persone felici. Questi fattori sono:
  1. essere più attivi e tenersi occupati
  2. passare più tempo socializzando
  3. essere produttivi svolgendo attività che abbiano significato
  4. organizzarsi e pianificare le cose
  5. non preoccuparsi
  6. ridimensionare le proprie aspettative e aspirazioni
  7. sviluppare pensieri otimistici e positivi
  8. essere orientati al presente
  9. lavorare ad una sana personalità
  10. sviluppare una personalità socievole
  11. essere se stessi
  12. eliminare sentimenti negativi e problemi
  13. i rapporti intimi sono la fonte principale di felicità
  14. considerare la flelicità la priorità numero 1
Un ulteriore aspetto positivo è che si può apprendere (ed insegnare) ad essere felici e, conseguentemente, migliorare il proprio livello di benessere soggettivo. Tale lavoro deve però essere personalizzato. Un esempio di training che permette di migliorare la propria filicità è il Subjective Well-Being Training (SWBT). Cosa stiamo aspettando?Mettiamoci subito all'opera!
                                                                                                                          di Elisabetta Bassani

sabato 20 marzo 2010

SPOT SULLA PSICOLOGIA DEL TRAFFICO



Un tema nuovo ma molto interessante e con ottime prospettive è quello che riguarda la PSICOLOGIA DEL TRAFFICO: si tratta di quella branca, neonata, della psicologia del benessere che affronta tutti i temi legati alla strada. Si occupa di prevenzione di incidenti, affiancamento nelle scuole guida, emozioni delle vittime e dei testimoni, ricostruzione di dinamiche, e dello stress che il traffico causa. Su quest'ultimo aspetto alcune di noi hanno creato un breve spot per sensibilizzare e consapevolizzare all'argomento, molto diffuso ma quasi mai considerato nell'ottica di possibili interventi e strategie che ognuno di noi può attuare quando si trova in auto per migliorare il suo benessere psicologico. Certo non esiste una soluzione a priori, come una medicina da assumere e che fa sparire i problemi; ognuno deve infatti riflettere sulla sua esperienza e trovare la soluzione migliore per se!
                                                                                                              di Elisabetta Bassani

LA RELIGIOSITA' FA BENE ALLA SALUTE

Se molti religiosi lo sapevano già da tempo ora lo confermano anche le ricerche! Religione e spiritualità sono componenti fondamentali nella vita della maggior parte delle persone: alcuni sondaggi negli USA mostrano come il 95% afferma di essere credente, il 78% indica la religione come fonte di conforto. Al riguardo, negli ultimi anni sono state condotte numerose ricerche: esse hanno mostrato come ci sia un'ASSOCIAZIONE TRA PRATICA RELIGIOSA E RIDOTTA INCIDENZA DI PATOLOGIE CORONARICHE, NEOPLASIE, CIRROSI, IPERTENSIONE E MORTALITA' IN GENERALE. (Comstock e Partridge, Larson e coll., McCullough e coll.) La religiosità aumenta infatti il nostro benessere! Essa comporta stili di vita salutari, favorisce il rilassamento psicofisico grazie alla preghiera e la meditazione, promuove il supporto sociale, la costruzione di legami familiari e comunitari stabili e facilità lo sviluppo di fattori di benessere psicologico come percezione di senso e significato di vita, ottimismo, speranza e strategie di coping funzionali alla riduzione dello stress.

                                                                                                            di Elisabetta Bassani